Spettacolo teatrale giornata internazionale delle persone con disabilità 3 dicembre 2018.
Ai Docenti titolari nelle classi dell’Indirizzo Scienze Umane e Opzione Economico Sociale
Agli ALUNNI delle CLASSI: IAU, 2AU, 3AU, 4AU, 5AU / IBU,2BU, 4BU/ ICU, 2CU, 3CU / IAE, 2AE, 3AE, 4AE, 5AE / IBE, 2BE, 3BE, ICE
Ai Genitori
Alla DSGA
Allo Staff DS
Agli Ass. Amm. Troisi / Pappalardo
Alla Prof.ssa Farina
Albi
Sede
Prot. 15351/1.1.h
del 24/11/2018
Comunicazione n. 212
Oggetto: Spettacolo teatrale giornata internazionale delle persone con disabilità 3 dicembre 2018.
Si comunica a quanti in indirizzo che il giorno 03 dicembre 2018 si terrà presso il Teatro DON BOSCO di Caserta in Via Roma, 81100 Caserta, in occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità, lo spettacolo teatrale”Il regalo rotto”, a cui il Dipartimento delle Scienze Umane di questo Liceo ha inteso aderire.
Le classi che intendono aderire all’iniziativa alle ore 9,00 , dopo la prima ora di lezione, si recheranno al teatro con i rispettivi docenti accompagnatori della 2^ ora.
Al termine dello spettacolo gli alunni rientreranno a casa.
Gli alunni interessati compileranno i moduli di autorizzazione in loro possesso o scaricabili dal sito della scuola. Il costo del biglietto è di € 6,00. I rappresentanti delle classi coinvolte raccoglieranno autorizzazioni e quote di partecipazione e le consegneranno agli assistenti amministrativi Troisi / Pappalardo entro il 30 novembre 2018.
Si precisa che tale attività è inserita nel piano delle attività dipartimentali.
I signori docenti sono tenuti a notificare il contenuto della presente agli alunni e a registrare l’avvenuta notifica sul registro di classe.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Dott. Prof. Adele Vairo)
Documento informatico firmato digitalmente ai sensi del D.Lgs. n.82/2005
ABSTRACT
“IL REGALO ROTTO”
TEATRO DON BOSCO
VIA ROMA- CASERTA
LUNEDÌ 3 DICEMBRE 2018
ORE 9,30
Il regalo rotto è una storia, una storia come tante e proprio per questo in bilico tra eccezionalità e quotidianità, poli che sembrano opposti ma che, a guardar bene, quasi sempre sono destinati a fondersi tra loro. Non è la letteratura o il teatro, ma la vita stessa ad essere piena di storie in cui l’ordinario assume le forme di una corsa ad ostacoli, mentre il baratro dell’incredibile si apre ad ogni angolo. Il protagonista de Il regalo rotto procede lungo questi due binari imposti dall’arrivo di Chiara, sua figlia, nata con la sindrome di West: è lei che detta regole ed eccezioni alla sua esistenza. In un lungo monologo, a metà strada tra flusso di coscienza e sguardo disincantato su ciò che lo circonda e che, dalla nascita di Chiara, gli appare grottescamente deformato, il protagonista riflette sulla condizione della disabilità che coinvolge, accanto ad aspetti pratici e farmacologici, sentimenti, emozioni, sensibilità negate. In uno spazio vuoto, reso vivo unicamente da un portaombrelli e una mazza di scopa cui sono annodate bandierine colorate, il padre di Chiara cerca un dialogo con se stesso, con Dio, perfino con Chiara. E’ un dialogo tragicomico, perché le illusioni fanno i conti con la fatica quotidiana, perché Dio non si fa trovare quasi mai al suo posto , perché la schiera di quelli sempre pronti a dare consigli diventa ogni giorno più grande. La sindrome di Chiara diventa così la sindrome di un’intera società, di un microcosmo speciale nel quale si può ridere anche della disabilità e dove non manca mai una fiaba a lieto fine.





















I PON DEL MANZONI
Trasparenza
Albo Pretorio



