La notte dei linguaggi – 3 dicembre 2015

Una sinfonia di voci, quelle dei nostri ragazzi, che leggeranno testi di tempi, luoghi, autori diversi, per ricreare, con video e musiche, la magia della notte e il fascino sottile che anche il solo suo pensiero sa suscitare. L’appuntamento è per giovedì 3 Dicembre, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, nell’Aula Magna del nostro istituto!
I nostri ragazzi saranno protagonisti dell’ atteso evento “La notte dei linguaggi”: un reading di brani in lingua originale aventi per tema conduttore quell’affascinante mistero che è “la Notte”.

COMUNICATO STAMPA

…. “La notte dei linguaggi”: giovedì al Manzoni per una magica serata all’insegna della cultura ….

Nell’aula magna del liceo Manzoni di Caserta, giovedì 3 dicembre, alle ore 18, sarà presentata “la notte dei linguaggi”.

Sarà una serata colta e piacevole, perché non sempre la cultura è noiosa. Parole, musiche, immagini, si intrecceranno seguendo un unico filo conduttore: il potere evocativo della notte.

In un susseguirsi di letture che spaziano tra passato e presente, tra culture dell’oriente e dell’occidente, tra autori noti e meno noti, gli studenti dei cinque indirizzi del liceo Manzoni, con la guida attenta dei loro insegnanti, presenteranno brani in prosa ed in versi nelle rispettive lingue originali: italiano, latino, greco, inglese, francese, tedesco, spagnolo, ma anche senegalese e thailandese.

Alla parola si coniugheranno i video, la musica dal vivo e le immagini di notturni.

L’idea nata e sviluppata dalla professoressa Arianna Quarantotto. È stata portata a compimento grazie alla collaborazione di un vasto gruppo di docenti, al supporto di tutti i dipartimenti del liceo, e della dirigente Adele Vairo.

E’ stata lei, infatti, a fare della serata un incontro aperto a tutto il territorio, come da sempre il Manzoni fa.

E la scuola, che aiuta a scoprire la bellezza della creatività, diventa a sua volta attraente per gli studenti e, per il territorio, un punto di riferimento.

La notte dei linguaggi è sinfonia di voci, che appartengono a tempi e a modi di sentire diversi, distanti, eppure singolarmente vicini, moderni e cari alla nostra sensibilità attuale: è forse questo il modo migliore per accedere a realtà altrimenti ostiche, se non inaccessibili.

Che è poi il mestiere della scuola.