Città della Scienza: i “Tre Tenori” dell’open source conquistano il pubblico di “Smart Ed. & Technology Days” – 28 e 29 marzo 2012

Due giorni di grande qualità, dove tutti gli attori del mondo della scuola hanno
potuto confrontarsi sul domani della formazione e sul supporto offerto dalle
nuove tecnologie: è questo in sintesi il grande successo raggiunto
dall’iniziativa “Smart Education & Technology Days” svoltasi presso Città della
Scienza (Napoli) il 28 e 29 marzo 2012. Il successo dell’iniziativa premia la
scelta di Città della Scienza di creare un piccolo spin off rispetto alla
tradizionale “3 giorni per la Scuola”. Se c’è un aspetto che da questa prima
manifestazione è emerso in tutta la sua evidenza è il grande appeal che l’open
source ha su professori e dirigenti. Artefici di questo piccolo grande miracolo
sono stati i professori Michele Ioffredo (Iti Giordani Napoli) , Gennaro Piro
(Scuola Media Statale Marotta di Napoli) e Salvatore Cuomo (Liceo Manzoni di
Caserta), soprannominati oramai “i tre tenori dell’open source” capaci di
instaurare con il pubblico intervenuto in maniera massiccia alle dimostrazioni,
un dialogo immediato, diretto ed aperto a forme propositive di rete.
Michele Ioffredo ha illustrato le virtù della WiiLD OS . Parliamo della
opportunità di emulare una LIM (lavagna interattiva multimediale) usando un
wiimote, il controller della Wii Ninitendo. Il risultato è la trasformazione di un
proiettore in un prodotto interattivo che utilizzerà il wiimote come “occhio”. Il
kit necessario è elementare: un personal computer con connessione bluetooth,
un proiettore, uno wiimote, la penna ad infrarossi. Il risultato della demo di
Ioffredo ha visto lo schermo del computer proiettato su una superficie piana.
Con una luce infrarossa, non percepibile all’occhio umano, ma rilevabile da un
sensore wiimotea viene trasmesso (proprio tramite il sensore) il rilevamento al
computer via connessione bluetooth. A questo punto il software attivo sul pc riceve ed interpreta il tutto.

Dunque è possibile ottimizzare l’utilizzo di LIM e
proiettore con risparmi di diverse centinaia di euro.
Gennaro Piro ha stupito gli intervenuti con una sapiente gestione delle esigenze
di alunni delle scuole primarie attraverso LIM open source. Ricordiamo che
l’utilizzo di software non proprietari consente di ri-utilizzare macchine che
altrimenti non sarebbero performanti con tradizionali prodotti commerciali
proprietari. In una tipologia di scuola (primaria) dove i fondi dello Stato sono
storicamente esigui, la gestione prospettata da Piro consente risultati eccellenti
in piena logica e con grande soddisfazione di alunni, famiglie e docenti.
Salvatore Cuomo, anima del Lug Manzoni (Caserta) ha illustrato ai presenti le
opportunità legate all’utilizzo dell’open source, presentando MINUS un sistema
operativo libero , sviluppato proprio presso il Liceo Manzoni di Caserta, che
consente di gestire tutte le esigenze di scuole, imprese e privati con pochi click
e massima sicurezza. L’esperienza e la competenza di Cuomo utilizzatore da
diversi lustri di sistemi open è stata particolarmente apprezzata dai partecipanti
alle sessioni dimostrative , anche per la capacità di sintesi del docente, che ha
indotto di fatto tantissimi non utilizzatori ad approfondire la questione come
opportunità per presente e futuro.
“Tre Tenori” dunque che come i grandi artisti hanno saputo deliziare il pubblico
coinvolgendolo in progettualità, senza mai emarginare chi non ha grande
conoscenza dei sistemi non proprietari e nel contempo sono riusciti a dialogare
anche con docenti più esperti alla ricerca di un raffronto. Presente alla
manifestazione anche Leonardo Lasala, Direttore Hi Tech Paper.it , che con il
magazine ha presentato la rete di docenti aprendo opportunità anche ad altri
professori interessati a sviluppare logiche open. Secondo Lasala “la scuola è
già open. Ci sono grandi reti già attive, e docenti come quelli che oggi hanno
incantato Città della Scienza, che da sempre lavorano con una vision orientata
all’integrazione dei giovani nel mondo del lavoro e per una sostenibilità della
funzione pubblica della Scuola.
Instradare i giovani verso l’open source
significa abbattere fitte barriere che ancora ostacolano l’accesso al mercato del
lavoro. Introdurre i sistemi non proprietari nella scuola è una forma di tutela
della res pubblica che non viene consegnata ai sistemi proprietari.
Continueremo con Hi Tech Paper e con l’editore N.D.B.C. srl a promuovere il
lavoro di tutti i docenti che intendano fare rete su logiche di libertà digitale. I
nostri Tenori , e con nostri intendo di tutta la Scuola italiana, hanno dimostrato
come l’open accademy non sia una chimera ma piuttosto realtà”.
Napoli ha vissuto un’altra grande giornata di libertà. Il logo che Hi Tech Paper.it
ha presentato per il progetto “Open Accademy” (una bandiera italiana dove i
colori in gessetto rappresentano le scuole elementari e medie, superiori e
l’università e mondo del lavoro disegnati su una lavagna in grafite tradizionale,
con chiara allusione al trade union tra passato, presente e futuro) sarà il
simbolo di una rivoluzionaria politica di orientamento verso i sistemi non
proprietari che vedrà la Scuola grande protagonista, con l’affiliazione di tutti gli
Istituti interessati a programmare un presente ed un futuro libero. Da Città
della Scienza la sfida alla Scuola che tutti vorremmo è iniziata.