Category Archives: Comunicazioni

Utilità del Podcast

Il tablet renderebbe forse possibile quello che fino ad oggi è stato più o meno un mito della innovazione tecnologica (benché obiettivo imprescindibile della scuola moderna): la individualizzazione.

La concreta impossibilità di avere pc per ogni alunno ha di fatto reso non fruibile il materiale digitale che eventualmente si fosse prestato a lezioni “per livelli” o personalizzate. Testi scalabili per dislessici, modifiche in tempo reale di font, lettura vocale, ecc. Francamente, un setting complicato per i nostri contesti.

Il tablet, eventualmente dotato di cuffie, offre chance discrete, del tutto integrabili nell’attuale contesto classe.

Così, mentre la classe fa grammatica, per esempio, i miei studenti stranieri (ancora da alfabetizzare), i dislessici, la mia alunna ipovedente, tutti in qualche misura dispensati da morfosintassi e analisi linguistiche complicate, si dedicano silenziosamente alla lettura, con podcast appositi o anche… improvvisati. Basta l’app gratuita Blah e qualunque testo viene letto in modo anche piuttosto espressivo!

Per fare podcast professionali, consigliamo Audacity o GarageBand.

Ma ci sono web application come Sound Cloud Recorder, perfettamente integrate con il Drive di Google.


Study Visit su BYOD e dintorni

Riporto a brevissime linee le principali esperienze “tecnologiche” affrontate durante una Study Visit a Kiel nel 2014 (Germania).

1) lezione all’università di Scienze della formazione dott.ssa Allbert:

lezione sull’apprendimento, con 4 domande provocatorie conclusive, che ben riassumono il contenuto della conferenza:

a) tecnologia = apprendimento innovativo?

b) l’apprendimento è solo individuale? (quanto si spende in sintesi individuo/collettività, in socio-culturalità, in gioco?)

c) l’apprendimento ha a che fare con oggetti contestualizzati o con la contestualizzazione degli oggetti?

d) la qualità è negli strumenti? nei contenuti? o non piuttosto nelle pratiche?

2) il progetto World Wide Wraft: riguarda la scolarizzazione nelle isole, con particolare riguardo agli aspetti della condivisione e della socializzazione. Al di là del setting della scuola, che è veramente “virtuale” per gran parte dei giorni dell’anno, è massiccio l’uso di moodle e di altri strumenti di eLearning, anche per bambini della Primaria e bambini della Secondaria.

Mi pare che da noi ci sia comunque uno studio piuttosto avanzato per i cosiddetti studenti ospedalizzati, che muove da esigenze simili. Oltre a interessanti sperimentazioni, è evidente che i cloud, i social network e i vari nuovi strumenti di apprendimento legati alla telematica rendono più semplice affrontare questa situazione molto peculiare.

3) un altro progetto (concluso con enorme successo) venne finalizzato all’incremento dell’abilità di lettura/comprensione. In questo caso, l’apporto tecnologico è stato utile per organizzare il lavoro dei docenti e dotarli di strumenti strutturati. In realtà, agli studenti veniva regalato un voluminoso kit con schede e un programma di lavoro giornaliero.

4) in una scuola secondaria abbiamo constatato come anche lì il BYOD rappresenti una specie di avanguardia. Quindi la rete è la priorità e gli studenti possono portare il loro computer. Predilezione del notebook sul tablet per comodità di scrittura, ma nessuna preclusione. Il docente utilizza una piattaforma web che fa anche da authoring, Fronted, su LIM Mimio. Personalmente, ritengo più praticabili soluzioni open source (moodle, google drive) oppure lo stesso registro elettronico. Tuttavia la gestione della lezione è molto efficace.

Da sottolineare anche la visione su LCD, in entrata, degli orari e sostituzione dei docenti della giornata.

5) a Lubecca abbiamo visitato un lab virtuale universitario o post universitario, con interi corsi su Moodle, ma integrati con soluzioni di autoproduzione di learning object (Loop, che a loro volta permettono di importare file di diverso tipo, per es. costruiti con Illustrator o Flash). Per il face-to-face, Adobe Connect. Blended 90%-10%.


Piattaforme di condivisione

Category : Comunicazioni , News

La necessità di utilizzare piattaforme di condivisione, dopo l’avvento dei cloud e l’incremento della loro fruizione all’interno di contesti didattici, ha spinto alcuni società a mettere sul mercato interessanti prodotti on line, gratuiti nella loro versione base. Si tratta di prodotti alternativi alle piattaforme di e-learning molto strutturate (come Moodle o Edmodo) e al contempo svincolate da progetti “di sistema” (mi riferisco ad esempio a Classroom di Apple o Google Classroom o a quei registri elettronici che prevedono anche l’upload di materiali).

Qui ne segnalo 4, a cui si può accedere peraltro con login preesistenti (essenzialmente quelli dei social).

Spaces è un prodotto Google, alternativo a Classroom (che prevede Google Edu): molto semplice ed essenziale ma altrettanto funzionale: il concetto di “corso” (o di “unità di apprendimento” o “lezione”) viene sostituito da quello di “spazio”. Come sempre, si tratta di strumenti versatili, utili alla condivisione tra docenti e non solo teacher-student.

Blendspace.com è una (ormai notissima) piattaforma di condivisione dal layout al tempo stesso intuitivo e accattivante: il format è simile a Spaces, con “scatole” onnicomprensive e facilmente condivisibili; spicca la semplicità di integrazione con i materiali su altri cloud.

Meno “praticato” ma altrettanto blasonato, Seesaw Class riprende maggiormente l’idea del blog o del social network: l’interfaccia ricorda Edmodo, ma assai più semplificato. Con la app lato student l’interazione e la condivisione di materiali è particolarmente semplice ed efficace.

Più recente, Spiral.ac si basa sul concetto di “attività” e prevede l’inserimento e la condivisione di materiali e informazioni in due spazi distinti, uno per i dibattiti, un altro per i lavori di gruppo (!); una terza sezione prevede la possibilità di somministrare domande o questionari alla classe.


DOCX pericolo costante…

In pura teoria, tutti i formati Microsoft sono documentati, e quelli che terminano con X – “sempre in pura teoria” – sono anche aperti.

Nella realtà, sono aperti ma documentati in modo parziale o intenzionalmente incompleto o errato, per cui l’interoperabilità è spesso difficile se non impossibile.

A questo si aggiunge il fatto che molti documenti sono creati in modo errato con Microsoft Office, e gli errori vengono riprodotti in modo altrettanto “errato” con LibreOffice.

Questo succede, in particolare, con le tabelle, gli elenchi puntati e numerati, e in genere tutte le formattazioni che esulano dalla norma e richiedono una conoscenza anche minima dell’uso del PC.

La soluzione affidarsi ai file ODT che non generano alcuna cattiva sorpresa !

Oppure ai consolidati PDF .

foto di Lug IlTux Manzoni.
foto di Lug IlTux Manzoni.

12 DICEMBRE ORE 16:00 “Caffe Digitale – Installation Party”

INVITO A TUTTI I GENITORI ED ALUNNI

Sabato 12 dicembre, al Liceo Manzoni di Caserta, via A. De Gasperi Caserta, a partire dalle ore 16, chiunque voglia potrà portare il suo computer per migrare a GNU/Linux, il sistema operativo che può sostituire o affiancarsi ai più celebri Windows e MacOS. La partecipazione all’evento e l’installazione del nuovo sistema, in sostituzione o parallelamente a quello preesistente, è assolutamente gratuita. Anche chi dovesse sentirsi non ancora pronto per la “migrazione” potrà partecipare e reperire tutte le informazioni di cui abbisogna per quanto relativo al software proposto o almeno installare LibreOffice la suite libera per Ufficio liberamente scaricabile che gira su tutte le piattaforme Windows, MacOS, GNU/Linux e che gestisce pienamente tutti i tipi formati di file OpenData e non. Sarà attiva una postazione dimostrativa della PirateBox un sistema di BYOD per la didattica con un laboratorio in classe.

Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) è stato ideato  nella profonda convinzione che l’ambiente Scuola non può rimanere tagliato fuori dalla innovazione digitale che connota la società attuale ma, al contrario, può e deve farsi promotore, da protagonista, del cambiamento. Il Piano nasce con uno slogan: “Il laboratorio in classe e non la classe in laboratorio –  Una strategia –  tante azioni”.
Il PNSD si propone dunque l’ambizioso obiettivo di modificare gli ambienti di apprendimento per rendere l’offerta educativa e formativa coerente con i cambiamenti della società della conoscenza e con le esigenze e con i ritmi del mondo contemporaneo. Pur non sottovalutando il rischio dell’insorgere di criticità,  la grande opportunità che abbiamo è darsi la possibilità di non subire questo processo di cambiamento, ma di governarlo. Il MIUR può svolgere un ruolo cruciale nel ridurre la distanza tra le istituzioni e la società avviando percorsi di innovazione sostenibile.

 Liceo Manzoni Caserta – LUGManzoni – LUGCaserta


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Libre Italia Italo Vignoli al Liceo Manzoni

LINUX – DAY 24 SETTEMBRE LICEO MANZONI CASERTA

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