Monthly Archives: Settembre 2013

  • -

Ubuntu 12.04 vs Mac Osx 10.8

Tags :

Category : News

Lo sviluppo di Ubuntu 12.04 ha portato non solo novità dell’interfaccia ma anche un’aumento delle performance grazie sopratutto al nuovo Kernel Linux 3.2.x e la correzione di alcuni bug. Il team Phoronix ha deciso di confrontare la versione in fase di sviluppo di Ubuntu 12.04 con il nuovo Mac Osx 10.8 installato su un Mac Mini. Il Mac Mini dispone di un processore Intel Core i5 2415M con 2Gb di Ram e una scheda grafica Sandy Bridge (GT2+ / HD 3000) e 500Gb di disco fisso. L’esito del confronto non dichiara nessun vincitore, dalla parte grafica Mac è sicuramente il migliore mentre dalla parte performance della CPU la distribuzione di Canonical ne esce vincitrice.

Difatti mentre Ubuntu riesce ad sfruttare la completa potenzialità del processore i5 di Intel, Mac stenta sopratutto nello gestire Hyper Threading rendendo più lente alcune operazioni di calcolo. Interessante anche la velocità riguardante le partizioni una con ext4 vince alla grande contro HFS+ difatti Ubuntu /ext4 riesce ad effetture 216 transazioni per secondo mentre Mac / HFS+ solo 131. Da notare che Mac offre un sistema operativo dedicato esclusivamente al proprio hardware portando quindi maggiori prestazioni e compatibilità, anche se Linux non sta a guardare a parte qualche problema di grafica possiamo rimanere soddisfatti della distribuzione targata Canonical.

In questa pagina troverete il test di Phoronix.

Da lffl


  • -

Ubuntu 14.04. MIR sarà supportato da Nvidia e AMD?

Gli sviluppatori Canonical sembrano fiduciosi riguardo al supporto per MIR da parte di AMD e Nvidia, aziende che dovrebbero già rilasciare i driver con il supporto per il nuovo server grafico entro aprile 2014.

Il nuovo server grafico MIR sta già portando un’ottima stabilità e performance simili ad X.org anche se quel che preoccupa maggiormente gli utenti è il supporto per i driver proprietari di Nvidia e AMD.

Attualmente MIR / XMir è supportato solo dai driver open source, Intel attualmente è impegnata nel migliorare il supporto per Wayland anche se molto presto dovrebbe iniziare a lavorare anche server grafico di Canonical. Per AMD e Nvidia invece arrivano notizie rassicuranti da parte degli sviluppatori Canonical i quali, in una recente mailing list, hanno indicato che in Ubuntu 14.04 LTS dovremmo avere già i driver proprietari che supportano nativamente MIR.

I tecnici Canonical molto probabilmente hanno contattato AMD e Nvidia cercando di incentivare le aziende a lavorare anche nello sviluppo del supporto nativo per MIR.

Anche se sono solo ipotesi per il rilascio di Ubuntu 14.04 LTS molto probabilmente avremo il completo supporto di MIR sia da parte dei driver open di Intel che i proprietari di Nvidia e AMD.
A far pressione sul supporto è anche Valve azienda che sta puntando molto in Steam for Linux collaborando con Intel, AMD e Nvidia la quale potrebbe riscontrare gravi perdite in caso di mancanza del supporto per Mir.
MIR e Wayland saranno quindi supportati da principali produttori di schede grafiche questo per il bene di tutto l’ecosistema Linux. Le derivate come Xubuntu, Lubuntu, Kubuntu e Ubuntu GNOME per Aprile 2014 dovranno fare una scelta utilizzare Wayland o puntare su MIR o continuare ad usare X.org.
Staremo a vedere quindi cosa accadrà nei prossimi mesi riguardo allo sviluppo e supporto dei due nuovi server grafici open source.
Da lffl

  • -

Perché la scuola deve usare esclusivamente software libero…

Esistono motivazioni generali perché tutti gli utenti informatici debbano insistere con il software libero: esso offre agli utenti la libertà di poter controllare il proprio computer; con il software proprietario il computer fa quanto stabilito dal proprietario del software, non quel che vuole l’utente. Il software libero offre inoltre agli utenti la libertà di poter collaborare tra loro. Queste caratteristiche si applicano alla scuola come a qualsiasi altro soggetto. Lo scopo di questo articolo è di evidenziare le caratteristiche che si applicano in modo specifico al settore dell’istruzione.

In tutte le attività legate all’istruzione, come le scuole, deve esserci l’obbligo morale di insegnare solo software libero. Ecco i motivi.

Primo, il software libero consente alle scuole di risparmiare. Il software libero offre agli istituti scolastici, come ad ogni altro utente, la libertà di copiare e ridistribuire il software, di conseguenza il sistema didattico può farne copie per tutti i computer di tutte le scuole. Nei paesi poveri, ciò può contribuire a colmare il divario digitale.

Quest’ovvia motivazione, pur se importante nella pratica, è alquanto superficiale. E gli sviluppatori di software proprietario possono eliminare questo svantaggio donandone delle copie alle scuole. (Attenzione! Una scuola che accetti simili offerte potrebbe ritrovarsi a dover pagare per i successivi aggiornamenti). Passiamo quindi a considerare le motivazioni più profonde.

La scuola ha una missione sociale: insegnare a chi studia a diventare cittadino di una società forte, capace, indipendente, collaborativa e libera. Dovrebbe promuovere l’uso del software libero così come promuove il riciclaggio. Se la scuola insegna l’uso del software libero, gli studenti tenderanno ad usarlo anche dopo aver conseguito il diploma. Ciò aiuterà la società nel suo insieme ad evitare di essere dominata (e imbrogliata) dalle multinazionali.

Quel che la scuola dovrebbe evitare di fare è insegnare la dipendenza. Le multinazionali offrono alle scuole dei campioni gratuiti per lo stesso motivo per cui le aziende produttrici di tabacco distribuiscono sigarette gratis: creare dipendenza nei giovani. Una volta che gli studenti saranno diventati adulti, queste aziende non offriranno loro più alcuno sconto.

Il software libero consente a chi studia di poter imparare il funzionamento di un programma. Alcuni studenti, quando diventano adolescenti, vogliono imparare tutto quanto c’è da sapere riguardo al computer e al software. Sono animati dalla fervida curiosità di leggere il codice sorgente dei programmi che usano ogni giorno. Per imparare a scrivere del buon software, gli studenti devono poterne leggere e scrivere una grande quantità. Hanno bisogno di leggere e comprendere programmi reali, di uso concreto. Solo il software libero permette questo.

Il software proprietario ne respinge la sete di conoscenza; dice loro: “La conoscenza che stai cercando è un segreto: vietato imparare!” Il software libero incoraggia tutti ad imparare. La comunità del software libero rifiuta “il sacerdozio della tecnologia”, secondo cui il grande pubblico va tenuto nell’ignoranza sul funzionamento della tecnologia; noi incoraggiamo gli studenti di ogni età e situazione a leggere il codice sorgente e ad imparare tutto quello che vogliono sapere.

La più profonda motivazione in sostegno all’utilizzo del software libero nella scuola è per la formazione morale. Dalla scuola ci si aspetta l’insegnamento di fatti fondamentali e di capacità utili, ma ciò non ne esaurisce il compito. Missione fondamentale della scuola è quella di insegnare a essere cittadini coscienziosi e buoni vicini, e quindi anche ad aiutare gli altri. In campo informatico ciò significa insegnare la condivisione del software. Le scuole, a cominciare dalle elementari, dovrebbero dire ai ragazzi: “Se porti a scuola del software devi dividerlo con gli altri bambini. E devi mostrare il codice sorgente ai compagni, se qualcuno vuole imparare.”

Naturalmente la scuola deve praticare quanto predica: agli studenti dovrebbbe essere consentito copiare, portare a casa e ridistribuire ulteriormente tutto il software installato all’interno dell’istituto.

Insegnare a chi studia l’uso del software libero, e a far parte della comunità del software libero, è una lezione di educazione civica sul campo. Ciò insegna inoltre il modello del servizio pubblico anziché quello dei potentati. Il software libero dovrebbe essere usato in scuole di ogni ordine e grado.

Articolo tratto da GNU.org di Richard Stallman


  • -

LibreOffice, risparmio per la PA dai 300 ai 500 mln di euro!

Migrando a LibreOffice, la Pubblica Amministrazione italiana potrebbe risparmiare una cifra compresa tra 300 e 500 milioni di Euro

Milano, 4 settembre 2013 – La LibreOffice Conference inizierà il 25 settembre con la sessione di apertura nell’Aula Magna dell’Università Statale di Milano, in Via Festa del Perdono, mentre tutte le sessioni tecniche e i workshop si terranno nelle aule del Dipartimento di Scienze dell’Informazione in Via Comelico 39. La conferenza è sponsorizzata da Canonical e Collabora, mentre Google e CloudOn sponsorizzano i due hackaton serali del 25 e 26 settembre, e Lanedo il cibo e le bevande per i break. La conferenza si chiuderà il 27 settembre con la tradizionale sessione di domande e risposte tra il Board di The Document Foundation e tutti i partecipanti.

Gli argomenti delle sessioni saranno il formato standard Open Document (ODF); lo sviluppo di LibreOffice; lo sviluppo della community; le best practice per le grandi installazioni e le migrazioni; e come fare business con LibreOffice. Per la prima volta durante una conferenza, ci sarà la possibilità di sedere insieme agli sviluppatori per lavorare sul codice, o per discutere le nuove funzionalità.

Venerdì 27 settembre ci sarà una sessione in italiano nella Sala Alessi di Palazzo Marino, sede del Sindaco di Milano, indirizzata al mondo delle aziende e della pubblica amministrazione, dal titolo: “Migrare a LibreOffice: si può fare, si deve fare”. I dati che verranno presentati dimostrano che la pubblica amministrazione italiana potrebbe risparmiare tra 300 e 500 milioni di euro migrando la maggior parte dei propri utenti a LibreOffice, senza impatti significativi sulla produttività.

“La LibreOffice Conference arriva in Italia al momento giusto, visto che nel corso del 2012 e 2013 ci sono state diverse migrazioni a LibreOffice nella PA, a livello regionale e locale”, afferma Italo Vignoli, membro del board of directors di The Document Foundation e leader del comitato organizzatore. “L’incontro con i membri del progetto incoraggerà sia le pubbliche amministrazioni che le aziende a intraprendere la migrazione a LibreOffice”.

La conferenza è ospitata dal Dipartimento di Scienze dell’Informazione dell’Università di Milano (http://www.dsi.unimi.it/) e sponsorizzata da Canonical (http://www.canonical.com) e Collabora (http://www.collabora.com), mentre Google (http://www.google.com) e CloudOn (http://site.cloudon.com/) sponsorizzano gli hackatons, e Lanedo (http://www.lanedo.com) il cibo e le bevande per i break.

Per partecipare alla conferenza, è necessario registrarsi inviando un email a questo indirizzo: conference@libreoffice.org, indicando nome e cognome, email, azienda o ente di appartenenza, e indirizzo IRC (facoltativo). Gli organizzatori richiedono un contributo di 10 euro, a copertura delle spese di produzione del materiale.

Italo Vignoli – The Document Foundation


Ascolta RadioManzoni!

Libre Italia Italo Vignoli al Liceo Manzoni

LINUX – DAY 24 SETTEMBRE LICEO MANZONI CASERTA

Linux Day 2016
  • Lubuntu 23.04 23 Giugno 2023
    Lubuntu Lubuntu è una veloce, leggera,  energy-saving distribuzione Linux basata su Ubuntu di Canonical e utilizzante il desktop enviroment LXDE (Lightweight X11 Desktop Environment). Necessita di risorse molto scarse, pertanto è adatta ai netbook, dispositivi mobile e vecchi pc. Versione 23.04 Questa versione contiene (in Inglese): After months of clawing our way through development, testing, […]
  • Xubuntu 23.04 17 Giugno 2023
    Xubuntu è una distribuzione Linux basata su Ubuntu di Canonical. Xubuntu utilizza il leggero desktop enviroment Xfce ed è ottimizzata per macchine poco potenti. La distribuzione include solo appplicazioni GTK+ quando possibile. Versione 23.04 Questa versione contiene (In Inglese): Xubuntu 23.04 features the latest Xfce 4.18. Xfce 4.18 delivers a stable desktop environment with a […]
  • Ubuntu Studio 23.04 11 Giugno 2023
    Ubuntu Studio Ubuntu Studio è una variante della distribuzione Linux Ubuntu di Canonical dedicata ai professionisti o agli appassionati di grafica, audio e video. Versione 23.04 Questa versione contiene (in Inglese): The Ubuntu Studio team is pleased to announce the release of Ubuntu Studio 23.04, code-named “Lunar Lobster”. This marks Ubuntu Studio’s 33rd release. This […]
  • Fedora 38 6 Giugno 2023
    Fedora è una distribuzione Linux sponsorizzata da Red Hat ma dallo sviluppo open e totalmente collaborativo con l’obiettivo di creare una distribuzione contenente solo software open source e di utilizzo generale. E’ disponibile con diversi desktop manager anche se Gnome è il principale. Versione 38 Questa versione contiene (in Inglese): Today I’m excited to share […]

Libre Italia

"
LibreItalia è il punto di riferimento per gli utenti
italiani di LibreOffice

Settembre 2013
L M M G V S D
« Mag   Ott »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30