Win 10 gratis… cosa c’è sotto?

Win 10 gratis… cosa c’è sotto?

Category : Notizie dal web

L’altro giorno chiacchierando in una commissione informatica, con un esperto “tecnico informatico”, è venuta fuori la grande novità della gratuità di windows 10.

La settimana scorsa, Microsoft ha scritto nel suo blog che gli iscritti a Windows Insider Program potranno scaricare l’ultimo aggiornamento disponibile della versione di prova di Windows 10, la build numero 10130 del 29 maggio.

L’annuncio sarebbe dovuto essere chiaro, e invece ha scatenato un putiferio. Come poi chiarito dall’autore del post, Gabriel Aul, responsabile del progetto Windows, intanto si voleva specificare che Windows Insider Program – sito rivolto ai betatester, ossia chi prova le diverse versioni e segnala eventuali problemi a Microsoft – sarebbe stata la fonte principale del download del nuovo sistema operativo, anche dopo il 29 luglio, data ufficiale del lancio di Windows 10, al contrario di quanto ipotizzato in precedenza, ovvero che il sito si chiudesse non appena conclusa la fase di testing.

Inoltre, specificava Microsoft: per iscriversi al programma e scaricare gratuitamente le versioni in aggiornamento di Windows 10 si sarebbe potuto accedere con il proprio account ai servizi Microsoft (Live o Skype per esempio), il MSA (Microsoft Account).

Essere stati troppo sintetici, aver delegato a chi probabilmente non è un esperto di comunicazione con media, ha provocato una serie di tweet, retweet e tanta confusione. Ci si chiedeva se e come si sarebbe ottenuta la versione definitiva di Windows 10 dopo il 29 luglio – la cosiddetta Rtm, quella preinstallata nei pc -cosa avrebbero potuto fare gli utenti che usano versioni di Windows non compatibili, come Windows Xp e Windows Vista, o anche chi usa una versione piratata.

Il 22 giugno lo stesso Aul chiede scusa e aggiorna il post chiarendo le questioni aperte. In primo luogo, scrive il manager, “sia che si scarichi una build prima del 29 luglio dal sito Windows Insider Program, o una versione dopo quella data, tutti avranno a disposizione una versione (originale) definitiva di Windows 10 gratuita per un anno a patto che la macchina in cui si installa non contenga una versione piratata di Windows”.

Poi, dipenderà dall’utente decidere se continuare a essere iscritto al Windows Insider Program, e quindi ricevere gli aggiornamenti provvisori del sistema operativo come un betatester oppure uscire dal programma e quindi ritornare a essere un “utente comune” ovvero beneficiare della propria copia di Windows 10 e dei suoi aggiornamenti definitivi gratuitamente per un anno (a patto che l’aggiornamento si effettui su una macchina con Windows 7 e Windows 8.1 non piratato) con la stessa licenza del sistema operativo precedente.

Se queste condizioni non sono soddisfatte, Microsoft richiede di regolarizzare la posizione, pena il blocco della versione di Windows 10 installata dall’utente.

L’ultimo tassello del puzzle arriva due giorni fa, quando diversi siti, tra cui Techradar e Arstechnica pubblicano una schermata dove Microsoft pubblicizza l’upgrade gratuito alla prossima versione del sistema operativo, evidenziando il risparmio per chi possiede già Windows 7 o 8: per la versione Home costa 135 euro, o 99 sterline nel Regno Unito. Sarà quindi con ogni probabilità questo il prezzo di vendita reale di Windows 10 per chi non ha già installata sul proprio pc una versione valida per l’aggiornamento. Da notare poi che Microsoft parla di “prezzo stimato”, sottolineando quindi che la comunicazione non è ufficiale, anche se arriva dall’app che gestisce l’aggiornamento. Ma, se davvero il prezzo dovesse essere quello, c’è da dire che quasi nessuno sarà costretto a pagarlo: la stragrande maggioranza dei computer, infatti, viene venduta con già installata una versione di Windows, e chiunque abbia acquistato un pc negli ultimi 6 anni (cioè da quando è stato lanciato Windows 7) potrà installare gratis Windows 10 per un anno, a partire dal 29 luglio.

Articolo originale dalla STAMPA


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