Alla scuola chiediamo d’impegnarsi!
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Il tema vero su cui deve impegnarsi la scuola è insegnare il perché delle cose, non come si fa un copia-incolla o come si salva con nome. Per imparare a imparare, nella fattispecie dell’informatica, è necessario che i software siano aperti. Solo così formeremo degli studenti che faranno della condivisione del sapere la loro regola di vita.
Con software proprietario oltre al costo del prodotto (che inoltre non è tuo ma semplicemente licenziato) vi è il costo della formazione più il vincolo a doppio nodo di tutti i successivi aggiornamenti, il cambio dell’hardware e tutto quel sottobosco di servizi inutili ma obbligatori che portano inevitabilmente ad un aumento globale del costo verso l’utente finale.
Sui libri di scuola non dovrebbe esserci mai nessun riferimento a prodotti commerciali. Per fare un esempio, quando vai a scuola guida non ti danno un testo in cui si menziona specificatamente una marca di auto, Windows è un prodotto commerciale e come tale non dovrebbe essere presente sui testi.
Per far fare i compiti a mio figlio dovrei acquistare obbligatoriamente Windows e Office, questo non ha senso!
Il risultato è che i genitori possono far fare i compiti ai loro figli solo perché trovano sempre una versione copiata di Office fornita da qualche amico. Mi piacerebbe sapere quanti genitori hanno acquistato la licenza di Office per i propri figli. In questo modo, la scuola, forse inconsapevolmente svolge varie azioni :
1) Favorisce la “pirateria”,
2) Fa pubblicità indiretta ad una ditta privata,
3) Non fornisce gli strumenti adeguati ai giovani studenti.
Vi pare poco?
